KPI di produzione: OEE, scarti e fermi macchina spiegati con formule e soglie · Veneto
I KPI di produzione essenziali sono sei: OEE (disponibilità × performance × qualità), tasso di scarto, tempo medio tra i fermi, tempo medio di ripristino, lead time di produzione e rispetto del piano. L'OEE è il più usato e il più frainteso: un valore isolato non dice nulla, servono le tre componenti separate perché un 65% dovuto ai fermi richiede interventi opposti rispetto a un 65% dovuto agli scarti. Il riferimento comune è 85% per una linea considerata di classe eccellente, ma il benchmark utile è sempre la propria serie storica.
Soim opera in tutto il Veneto — Padova, Venezia, Verona, Vicenza, Treviso — con software custom, gestionali immobiliari e piattaforme KPI per industria e servizi.
- 85%
- OEE classe eccellente
- 10-15
- Causali di fermo utili
- < 15%
- Soglia "altro" accettabile
riferimento comune, non obiettivo universale
oltre, la registrazione degrada
sopra, i dati non sono leggibili
OEE: perché il numero unico non basta
L'OEE (Overall Equipment Effectiveness) è il prodotto di tre fattori: disponibilità (tempo di funzionamento / tempo pianificato), performance (pezzi prodotti / pezzi teorici nel tempo di funzionamento) e qualità (pezzi conformi / pezzi prodotti). Due linee con lo stesso OEE al 65% possono avere problemi completamente diversi: una con disponibilità 70% ha un problema di manutenzione e attrezzaggio, l'altra con qualità 72% ha un problema di processo o di materiale. Mostrare l'OEE senza le componenti è l'errore più frequente nei cruscotti di produzione.
Tabella: i sei indicatori, formula e soglia
| KPI | Formula | Soglia di attenzione |
|---|---|---|
| OEE | Disponibilità × Performance × Qualità | < 60% |
| Disponibilità | Tempo di funzionamento / tempo pianificato | < 85% |
| Tasso di scarto | Pezzi non conformi / pezzi prodotti | > 2% (varia per settore) |
| MTBF | Tempo di funzionamento / n. fermi | In calo su 3 periodi |
| MTTR | Tempo totale di fermo / n. fermi | > 60 min |
| Lead time di produzione | Giorni da ordine a pronto per spedizione | +15% vs media |
| Rispetto del piano | Ordini completati nel periodo pianificato / totale | < 90% |
Da dove arrivano i dati
Tre livelli, con costi molto diversi. Il livello minimo usa i dati già presenti nel gestionale: ordini di produzione, dichiarazioni di lavorazione, non conformità registrate. Copre lead time, rispetto del piano e scarti, senza alcun investimento hardware. Il livello intermedio aggiunge la registrazione strutturata delle causali di fermo da parte degli operatori a bordo macchina, ed è ciò che rende leggibile l'OEE. Il livello avanzato preleva i segnali direttamente dai PLC o dai contatori macchina. Consigliamo quasi sempre di partire dal primo livello: molte aziende comprano sensori prima di aver sistemato le causali di fermo, e ottengono dati precisi su un modello sbagliato.
Le causali di fermo: la parte che decide tutto
Una lista di causali utile ha tra dieci e quindici voci, non cinquanta. Deve distinguere almeno: attrezzaggio, guasto meccanico, guasto elettrico, mancanza materiale, mancanza operatore, cambio produzione, manutenzione programmata, qualità/regolazione. Se la voce "altro" supera il 15% dei fermi registrati, il cruscotto non è affidabile e il primo intervento è sulla lista, non sul software. Questa è la differenza tra un progetto di automazione dei processi che produce decisioni e uno che produce grafici.
Come si legge in riunione di stabilimento
Lo schema che funziona in produzione è quotidiano e breve: quindici minuti a inizio turno sulle tre linee con lo scostamento maggiore, con la componente OEE responsabile del calo già evidenziata. La lettura settimanale serve invece per i trend di MTBF e per la pianificazione della manutenzione. Il confronto tra reparti sullo stesso indicatore va usato con prudenza: linee con mix produttivo diverso non sono comparabili sull'OEE assoluto, ma lo sono sulla variazione rispetto alla propria media.
L'approccio Soim
Lavoriamo con aziende manifatturiere del Nord-Est collegando gestionale, dichiarazioni di produzione e, dove serve, segnali di macchina in un unico modello. Partiamo dagli indicatori ricavabili senza hardware, verifichiamo che le causali siano leggibili e solo dopo estendiamo la raccolta. Per gli indicatori delle altre funzioni aziendali vedi gli esempi di KPI aziendali.
Domande frequenti su kpi produzione
Qual è un buon valore di OEE?
Il riferimento diffuso è 85% per una linea di classe eccellente e 60% come media industriale, ma il numero assoluto dipende dal mix produttivo e dalla frequenza dei cambi. Il confronto utile è con la propria serie storica e tra turni sulla stessa linea.
Servono sensori sulle macchine per calcolare i KPI di produzione?
No per lead time, rispetto del piano e scarti, che si ricavano dal gestionale. Sì, o almeno una registrazione strutturata delle causali a bordo macchina, per un OEE affidabile. Conviene partire dai dati già disponibili e aggiungere hardware solo dove serve.
Quanti KPI di produzione monitorare?
Sei o sette a livello di direzione, con il dettaglio delle componenti OEE disponibile a livello di linea. Oltre questa soglia il cruscotto diventa un archivio e smette di guidare le riunioni di turno.
Ogni quanto aggiornare i KPI di produzione?
Giornaliero per OEE, scarti e fermi, perché servono a correggere il turno successivo. Settimanale o mensile per MTBF, lead time e rispetto del piano, che sono indicatori di trend e non di reazione immediata.