Data Analytics27.08.26·8 min

    KPI logistica e magazzino: i 12 indicatori che contano davvero

    Risposta rapida

    I KPI logistici essenziali sono dodici: OTIF (consegne complete e puntuali), lead time di evasione, accuratezza dell'inventario, rotazione delle scorte, giorni di copertura, tasso di stock-out, costo per riga d'ordine, righe prelevate per ora, accuratezza del picking, saturazione dello spazio, tasso di resi e costo di trasporto sul fatturato. Un magazzino sano tiene OTIF sopra il 95%, accuratezza inventario sopra il 98% e accuratezza picking sopra il 99,5%.

    KPI di servizio al cliente

    OTIF = ordini consegnati completi e nei tempi / ordini totali; sotto il 95% il commerciale perde credibilità. Lead time di evasione = ore tra conferma ordine e uscita merce, misurato in mediana e non in media perché la coda lunga è ciò che genera reclami. Tasso di stock-out = righe non evadibili per mancanza merce / righe richieste: sopra il 2% significa riordino mal tarato.

    KPI di efficienza dello stock

    Rotazione scorte = costo del venduto / valore medio a magazzino: 6-12 rotazioni l'anno è la norma per la distribuzione, 3-5 per la manifattura con componenti critici. Giorni di copertura = 365 / rotazione. Accuratezza inventario = righe con giacenza corretta al conteggio / righe controllate: sotto il 98% qualunque previsione di riordino è inaffidabile. Aggiungere sempre l'incidenza dello slow moving (referenze ferme da oltre 180 giorni) sul valore totale.

    KPI di produttività operativa

    Righe prelevate per ora-uomo, costo per riga d'ordine (costo totale del magazzino / righe evase), accuratezza del picking (1 - errori / righe prelevate) e saturazione dello spazio (posti pallet occupati / disponibili). Questi quattro insieme dicono se un investimento in automazione ha senso: se il costo per riga è già competitivo ma la saturazione è al 95%, il problema è lo spazio, non il processo.

    Come collegarli al gestionale

    Quasi tutti i dati esistono già nel WMS o nel gestionale: movimenti di magazzino, righe ordine, date di conferma e di spedizione, inventari ciclici. Il lavoro consiste nel normalizzare unità di misura e causali, definire una sola volta cosa conta come 'ordine puntuale' e storicizzare i valori, perché il gestionale sovrascrive le giacenze e senza snapshot giornalieri la serie storica non si ricostruisce.

    Errori ricorrenti

    Misurare la puntualità sulla data ripianificata invece che su quella promessa al cliente, calcolare la rotazione sul fatturato anziché sul costo del venduto, fare l'inventario una volta l'anno invece che a conteggi ciclici, e riportare medie aziendali che nascondono il singolo reparto o la singola famiglia prodotto in sofferenza.
    FAQ

    Domande frequenti su KPI logistica magazzino

    Qual è un buon valore di OTIF?

    Nel B2B industriale il riferimento è 95-98%. Sopra il 98% il costo marginale per migliorare cresce molto (scorte di sicurezza, trasporti urgenti); sotto il 90% i reclami e i costi di recupero diventano strutturali.

    Ogni quanto vanno aggiornati i KPI di magazzino?

    Produttività e picking a fine turno, servizio e stock-out ogni giorno, rotazione e copertura ogni settimana, slow moving e saturazione ogni mese. Il near-real-time serve solo dove si prendono decisioni entro il turno.

    Servono strumenti dedicati o basta il WMS?

    Il WMS misura bene l'operatività ma raramente incrocia i dati commerciali e i costi. Per KPI come costo per riga o marginalità per canale serve una dashboard che unisca WMS, gestionale e contabilità analitica.

    Come si misura l'accuratezza dell'inventario senza fermare il magazzino?

    Con conteggi ciclici: ogni giorno si controlla un sottoinsieme di ubicazioni scelto per classe ABC. In un trimestre si copre tutto il magazzino senza fermi, e l'indicatore diventa continuo anziché annuale.

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